Ecco una di quelle commedie che lasciano un sorriso amaro, almeno a me. Non perchè la pellicola non funzioni, ma perchè più che commedia in alcuni frangenti sembra un film drammatico. Tutto dipende dalla storia (liberamente ispirata dall’omonimo romanzo di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa): Matteo Moretti (Alessandro Tiberi), il protagonista, è un genio della matematica, laureato, precario. Lavora in una grande azienda in fase di ristrutturazione, ed ha comprensibilmente paura di essere licenziato da un momento all’altro. Vive in una casa in affitto insieme all’amico Francesco (grande cinefilo che lavora come proiezionista, il personaggio più simpatico del film in fin dei conti) e a Beatrice, la Belen Rodriguez italiana (ho notato una somiglianza abbastanza impressionante, non so se solo io). Il film si può tranquillamente distinguere in due parti: la prima più leggera, da vera commedia, con battute a raffica e situazioni comiche; la seconda, più drammatica, con una situazione sempre più ingarbugliata. Uno schema abbastanza classico, come infatti è la struttura della pellicola, ma che non toglie comunque piacevolezza alla visione. “Generazione 1000 euro” è una storia che parla dei trentenni precari italiani, ma non solo. C’è la classica storia d’amore (figuriamoci se può mai mancare!) e c’è tutto il malessere di una società in affanno. Il film pone il protagonista di fronte ad un bivio, ad una scelta, perchè “arrivi ad un certo punto che devi darti delle risposte”. E così è. Personalmente concordo in pieno con questa scelta (che ovviamente non anticipo perchè altrimenti rivelerei il finale della pellicola), anzi, fin troppo titubante è stato il protagonista nel prenderla a mio parere (ma giustamente bisogna allungare il brodo in qualche modo all’interno della storia). Nel ruolo del “capo” di Matteo troviamo Angelica, una bellissima Carolina Crescentini, in un ruolo inizialmente non molto felice (da stronza, per intenderci), mentre sorprende positivamente il ruolo di Paolo Villaggio, professore dell’università dove Matteo tiene lezioni gratuitamente. Il personaggio di Beatrice è interpretato dalla (a me sconosciuta) bellissima Valentina Lodovini, mentre Francesco è Francesco Mandelli, volto noto di MTV (almeno da quello che ricordo io). Musiche, tra gli altri, di Malika Ayane, sceneggiatura abbastanza prevedibile (come peraltro spiega lo stesso amico di Matteo parlando di cinema in una scena), attori bravi e freschi e buona regia (di Massimo Venier, regista di molti film di Aldo, Giovanni e Giacomo), non un capolavoro ma comunque godibile. Consigliato per una serata in compagnia.

Francesco (Francesco Mandelli)
Questa è l’unica epoca dell’umanità in cui le persone tornano in Molise
Matteo (Alessandro Tiberi)
E quindi scopriremo che non solo l’impossibile può accadere, ma che accade sempre.
Matteo (Alessandro Tiberi)
Mi chiamo Matteo e sono un luogo comune.


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