Diverso da chi?
Lei donna di centro che predica i valori della famiglia (ma ha alle spalle un traumatico divorzio, ora vive sola, e non è riuscita ad avere figli), lui uomo di sinistra, gay. Si gioca su questo scontro politico (tutto da ridere) la prima parte di “Diverso da chi?”, divertente commedia che quasi stona nel dorato mondo (spesso solo dal punto di vista degli incassi) delle commedie italiane. Nel corso della storia, si passa da uno scontro prettamente politico ad uno “sentimentale”. Piero Bonutti infatti, il protagonista interpretato dal sempre bravissimo Luca Argentero, è sposato (non legalmente, vivendo in Italia) con Remo, interpretato da Filippo Nigro. E l’incontro con Adele (Claudia Gerini) lo farà dubitare per un po’ della propria sessualità. Entrambi, infatti, diventeranno candidati dell’UD (parodia del PD), partito del centrosinistra che deve affrontare la concorrenza del sindaco Galeazzo (parodia di Berlusconi). E’ un film in cui non si ride a crepapelle, ma in cui si sorride molto, e a volte si riflette anche. Si ha la dimostrazione di quanti pregiudizi ci siano sui gay e sugli eterosessuali, e tutto ciò viene messo in scena con ironia. Da non sottovalutare i protagonisti secondari, come il duo Corazza/Serafini (Catania/Cederna) che inizialmente mette in moto la vicenda e sembra (come già è stato scritto) davvero prendere ispirazione dal gatto e la volpe. Poi ovviamente ci sono i protagonisti: una Claudia Gerini in splendida forma (fisica e “attoriale”) ed un Luca Argentero che non smette mai di sorprendere (ormai l’ho visto in diversi film, ed è sempre bravo). Volgarità zero, ed è una cosa che nelle commedie italiane degli ultimi anni non è affatto scontata, soprattutto visto e considerato che il materiale per i vari Vanzina non sarebbe mancato. Compaiono numerosi brani nei titoli di coda, ma non ho notato questa grande presenza della colonna sonora sinceramente. Regia molto ferma, poco dinamica (per fortuna, visto che non era proprio il caso dato il genere di film), sceneggiatura con qualche falla qua e là ma nulla di clamoroso, e recitazione a buon livello come già detto. “Diverso da chi?” è la classica pellicola con cui trascorrere una serata rilassante, con qualche risata, ma allo stesso tempo riflettere sulla società di oggi e condannarne (o apprezzarne, a seconda dei punti di vista) le sfaccettature. Azzeccato il contesto politico, così come la scelta di spostare la trama sul piano sentimentale nella seconda parte per evitare ripetitività. Ben fatto.

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