Appaloosa

01Feb09

Gli unici film western che avevo visto finora erano stati quelli di Sergio Leone, i cosiddetti “spaghetti-western”. Da “Appaloosa” non sapevo cosa aspettarmi: non sapevo se il genere potesse piacermi, se il film qualitativamente potesse soddisfarmi, se corressi o meno il rischio di annoiarmi. Ho deciso di rischiare e, considerate le ottime recensioni della critica, sono andato al cinema a vederlo. E’ molto bello poter affermare che non ne sono rimasto affatto deluso, anzi. La storia di “Appaloosa” è molto molto semplice in fondo: parla di uno sceriffo che si innamora, nè più, nè meno. Ovviamente per confezionare le quasi due ore della pellicola vengono aggiunti molti elementi di fondo, non ultimo la narrazione iniziale e finale del vice-sceriffo, che è un quasi protagonista. Ma torniamo allo sceriffo: è Virgil Cole, interpretato dal bravissimo Ed Harris (che del film è anche regista e sceneggiatore!). Sarà Virgil ad innamorarsi di Allison French, considerata da lui bellissima (è anche naturale considerando che il far west mostrato dalla pellicola è quasi esclusivamente maschile). Qui veniamo ad un punto un po’ dolente, ovvero l’attrice che interpreta Allison: Renée Zellweger. Per quanto mi sforzi, non riesco a considerare questa signora una brava attrice, e parlo anche con riferimento ad altri film (mi viene in mente all’istante “Cinderella man”, ad esempio). Saranno solo gusti, o sarà semplicemente che effettivamente non è una brava attrice. Fatto sta che il suo personaggio, per quanto possa sembrare inutile da un certo punto di vista, in realtà è proprio il fulcro della vicenda. Pur essendo una donna “facile” (e qui ci starebbero anche termini più pesanti, ma lascio che li pensiate vedendo la pellicola), Allison riuscirà a rapire il cuore dello sceriffo Virgil. L’altro personaggio fondamentale, che pur restando in sordina per parte della storia diviene protagonista nella parte finale, è quello di Everett Hitch, il vice-sceriffo interpretato da Viggo Mortensen. Bravissimo, doppiato da Pino Insegno. E’ lui che, come dicevo, apre e chiude il film. Di “Appaloosa” ho apprezzato la semplicità della storia (i film di Sergio Leone non li ho mai capiti alla prima visione, lo ammetto), lo stato di relax che si ha nel guardarlo, forse a causa dei paesaggi e degli scenari mostrati, e soprattutto i dialoghi taglienti accompagnati dalla bravura degli attori. Quella dei dialoghi è una caratteristica tipica del western, i personaggi hanno sempre “la risposta pronta” come si suol dire. Anche qui è così, forse perfino più e meglio del solito. Già solo leggendo la sceneggiatura credo che non si possa fare a meno di sorridere. Differenze tra “Appaloosa” e il western di Leone: in “Appaloosa” non c’è una carneficina come nei film del regista italiano, dove gli spari di pistola e fucile sono all’ordine del minuto; meno personaggi presenti, in fondo qui c’è solo il buono ed il cattivo (Bragg, interpretato da Jeremy Irons a dimostrazione dell’eccellente cast della pellicola) e gli altri personaggi sono di contorno; la colonna sonora!!! E lì Morricone è inarrivabile, una componente fondamentale ed importantissima dei film di Leone erano proprio le sue colonne sonore, anche se va detto che in “Appaloosa” le musiche non sono affatto male; la regia, ovviamente, poichè qui mancano i famosi e celeberrimi primi piani di Sergio Leone, nonostante Ed Harris ci regali delle inquadrature molto suggestive e mai “dispersive” o eccessivamente “confusionarie”. Tra queste differenze va comunque ricordato che gli spaghetti-western di Leone si chiamavano così proprio perchè erano una specie di “parodia” (termine che non va inteso con accezione negativa in questo contesto) dei grandi western americani. Già la musica di Morricone lo faceva intendere, ma anche lo stesso Clint Eastwood che li interpretava. “Appaloosa” è senz’altro un western più “serio”, più semplice ed anche più “calmo”. Non ci sono come già detto spari in continuazione, e viene dato molto (anche troppo, a mio parere) rilievo alla storia d’amore tra Virgil e Allison. Comunque, e non è poco, bisogna assolutamente dire che film di questa qualità e di questo genere non se ne fanno tutti i giorni, il che non mi può non portare a consigliarlo vivamente. Per gli amanti del western, poi, è imperdibile. Colpo di scena finale.

Virgil Cole
Hai paura di morire?

Pistolero

No.
Virgil Cole

Bene, perchè sarai il primo.

Cole a Hitch
Tu non sei meno bravo di loro per come spari, quanto sei veloce o quanto sei forte. Il tuo problema è che hai dei sentimenti.

Virgil Cole
I sentimenti ti uccidono.

Virgil Cole a Allison French
Allison: Allora tu credi di più a lui che a me?
Virgil: Sì!




No Responses Yet to “Appaloosa”  

  1. No Comments Yet

Leave a Reply