“The millionaire” è un film riuscito a metà. Ci sono due componenti in questa pellicola: la storia di Jamal, bambino cresciuto nella parte più povera dell’India, e la partecipazione dello stesso Jamal a “Chi vuol essere milionario?”. Componenti ben amalgamate, non distinte, che portano a questo risultato un po’ incerto. Ma partiamo dall’inizio: Jamal e Salim sono due fratelli che vivono nella parte più povera dell’India. In seguito a varie vicissitudini perdono la madre, e si ritrovano soli. In questo periodo, quello dell’infanzia, Jamal farà la conoscenza di Latika (per la quale, nella fase adulta della ragazza, si potrebbe sostituire tranquillamente la T del nome alla F per la sua avvenenza). Latika sarà l’amore di una vita di Jamal, e per tutta la vita andrà alla sua ricerca. I tre saranno insieme fino all’adolescenza, momento in cui Salim estrometterà Jamal dalla sua vita (sua e di Latika, beninteso). Sono diverse, infatti, le strade scelte dai due fratelli: Salim, il più grande dei due, il più spavaldo, il più “duro”, si avvierà ad una strada criminale, come rivalsa ai soprusi ricevuti da bambino; Jamal, invece, inizierà a lavorare onestamente in un call center, ed è qui che deciderà di partecipare a “Chi vuol essere milionario?”, ma con l’unico scopo di farsi notare da Latika. Infatti questo programma, a quanto viene raccontato nel film, è un vero fenomeno mediatico in India, e quindi anche Latika non può non guardarlo. Fatto sta che Jamal si ritrova con venti milioni di rupie in tasca, il premio più alto messo in palio dal quiz. E’ questa la parte debole della storia. Le domande della sua “scalata al milione” (come la chiamerebbe il nostro Gerry Scotti) sono tutte legate alla sua vita. Ed è così che Jamal sa chi c’è sulla banconota da cento dollari perchè glielo ha detto un amico d’infanzia, che sa chi ha inventato la revolver perchè il fratello lo stava minacciando con essa, o che ancora sa chi ha scritto una canzone perchè era costretto a cantarla da piccolo. Quante coincidenze! Per non parlare poi dell’ultima domanda, in cui Jamal, spudoratamente, si “butta”. Tra l’altro, ultima domanda alla portata di molti considerando che chiede chi è il terzo moschettiere dell’omonimo libro. Insomma, tirando le somme, una scalata al milione che non sta nè in cielo nè in terra. L’obiettivo del film a questo punto, ci si chiede, qual è? Dimostrare che per vincere il premio massimo nel quiz televisivo “Chi vuol essere milionario?” non bisogna essere geni? Risollevare le sorti di un quiz che, almeno in Italia e non so nelle altre parti del mondo, è in crisi? Tutte domande lecite, considerando che alla fine della pellicola appare una eloquente scritta: “A Celador film”. Per chi non lo sapesse, la Celador produce anche “Chi vuol essere milionario?”. Per fortuna, se non altro, possiamo consolarci con la parte ben riuscita, quella della storia della vita di Jamal, raccontata sicuramente molto bene. E poi la storia d’amore con Latika, con vaghi (ma neanche troppo) richiami all’inarrivabile “Nuovo cinema paradiso”, che alza di parecchio il tasso di adrenalina ed emozione. Tanta musica indiana (anche troppa), tante scene movimentate (anche troppe), ma soprattutto troppa retorica e ripetitività nel finale. Se togliamo tutto questo, “The millionaire” si può vedere.



2 Responses to “The millionaire”  

  1. 1 Giacomo

    Ciao Danmartin,
    Penso che nella tua recensione tu metta troppa enfasi sul quiz.
    Il film richiama le atmosfere fiabesche e la dualità stereotipata “bene” “male” del cinema Indiano, ecco perchè la “scalata”può non sembrare molto aderente alla realtà.
    La musica è un altro elemento che Boyle ha voluto mettere in evidenza, per legarsi al clima di Bollywood.
    Detto questo, lo spaccato dell’India che si vede, anche se edulcorato dalla cornice, è terribile e penso che debba essere quello a venire messo in risalto.
    E’ la “fiaba” delMilionaria contrapposta alla “realtà” di Jamal, sta qui l’elemento Occidentale del film.
    Se poi il ritmo può non essere facile, sono d’accordo, si può discutere, ma pensa che nella recensione non siano stati colti elementi importanti.

    Ciao

    Giacomo

  2. 2 robert

    ciao!
    per prima cosa scusa per il mio italiano perche sono albanese..
    per pura casualita mi sono ritrovato nell tuo sito e complimenti! ho letto un paio dei tuoi recensioni e mi sono piacuti..ma non quella sull The millionaire!!
    credo che in questo film ti sei preso molto con il gioco..ma il film lo gioco lo sfrutta solo per arivare nell finale..nel dire che nella vita non contano nulla i soldi..la ragione perche lui era li era per arrivare e latika..e quando lei chiama..lui si butte, perche solo in lei si interesava..visto da questa dimensione credo il film sia stupendo, la storia di lui e fantastica, la musica pure, e poi diciamola il regista ha fatto un splendido lavoro!
    comunque bravo per le tue recensioni,
    buona notte


Leave a Reply