La terza madre
Un film ridicolo. Che il livello di “Suspiria” e “Inferno” non sarebbe stato raggiunto lo sapevamo tutti, ma questo film tanto atteso dai fan di Argento, me incluso, da tanto, troppo tempo, è veramente una delusione per chiunque. Si è parlato di umorismo involontario: mai stato così d’accordo. Personalmente ho iniziato a ridere da una delle primissime scene, quella della prima uccisione, e da lì ho smesso solo per brevi fotogrammi. Le sceneggiature sono state sempre un punto debole di Argento, negli ultimi anni in particolar modo. Qui gli spunti per fare bene c’erano, ma invece il risultato è un disastro. Effetti speciali usati male, che fanno prendere al film una piega fantascientifica e non umana come dovrebbe essere. Se alla Mater Lachrimarum avremmo potuto perdonare diverse cose, certamente lo stesso non si può dire per la protagonista Sarah Mandy, interpretata da un’ispirata (è una battuta!!) Asia Argento. Invisibilità, colloqui con gli spiriti, queste sono alcune delle cose che si potevano ampiamente risparmiare. Il trionfo di tette e culi, già ampiamente annunciato ed apprezzabile, non c’entra niente però con il genere horror. Capisco che la Madre delle Lacrime è la più bella della Tre Madri, ma questo non implica che debba essere nuda per tutta la pellicola. Se non altro questo è l’unico elemento di cui hanno potuto giovare i nostri occhi. Tante autocitazioni di Argento nel film: la scimmietta dalla risata irritante (“Phenomena”), gli occhi di Sarah Mandy analizzati da un’alchimista (“Opera”) e tante altre che nemmeno ricordo. Per poi non parlare del libro delle Tre Madri (“Inferno”) e dei riferimenti alla Madre dei Sospiri (“Suspiria”) che però in questo caso erano necessari e sarebbero stati anche utili se sfruttati bene. Lo spirito della madre di Sarah è stato messo nel film solo per far fare qualcosa a Daria Nicolodi (come avrebbe potuto Dario Argento non far “recitare” la sua ex moglie nonchè madre di sua figlia?) ed infatti è un ruolo, come già detto, che genera nello spettatore ilarità. Altri elementi negativi sono la fotografia, che fa rimpiangere come non mai “Suspiria”, la pessima recitazione degli attori (doppiati però secondo me meglio che in altri film di Argento, ma siamo sempre a livelli bassissimi) ed anche l’abilità registica di Argento che putroppo non è più quella di una volta. Gli elementi positivi sono vicini allo zero: due salti sulla sedia (un mostro che sbuca all’improvviso mentre Asia Argento si alza dal letto, effetti speciali buongiorno) ma soprattutto le musiche, che al contrario di tutto il resto, mi sono piaciute molto. Tipico caso in cui la colonna sonora supera qualitativamente la pellicola per la quale è stata scritta. Quale aggettivo per descrivere la conclusione della storia? Se il film è ridicolo, quest’ultima parte è ancora peggio. La risata finale di Asia Argento e del suo compagno è esplicativa della qualità della pellicola e delle reazioni che essa suscita nello spettatore. Quasi una presa in giro di Dario Argento che pensa: “Bravi idioti! Avete speso 7 euro per questa schifezza! Ci siete cascati! Bwahahahhahahah”. Strappare i fotogrammi della pellicola uno ad uno e gettarli nel cestino, grazie.
Asia Argento
Quello che si vede non esiste, quello che non si vede è verità…


Filed under: Cinema | 2 Comments
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Hai perfettamente ragione!!! riassumo anche io i punti negativi cosi mi sfogo:
- Nomi degli attori stranieri, l’unico nome italiano (Guglielmo) apparso nel film appartiene a un personaggio BELGA!!!
- So che è figo fare l’americano, però far recitare il film in una lingua straniera per poi doppiarlo in italiano per poi ridoppiarlo in altre lingue non l’ho ancora capito…..avevano soldi che avanzavano??
- Tanti particolari sono incoerenti come ad esempio la madre della tipa che sparisce nel nulla (non si sa dove) solo perché secondo il mister Argento la Daria Nicolodi non serviva più nel film….oppure non riusciva più a pagarla hehe…
- Gli effetti speciali scandalosi, sembra un film americano degli anni 50… mi ricorda il film Dracula muto…solo che quello purtroppo è girato moolto meglio e aveva la scusa della tecnologia.
- Il film non fa paura, io una strega me la aspetto un po seria…può essere bella quanto vuole ma vederla nuda con le tette all’aria mi stava più simpatica di tutte le altre attrici, dunque non vedo la paura o l’orrore…
riassunto: smettetela di dire Dario Argento, Dario Argento….sec me un regista di un film cinese è addirittura più bravo di lui,,, e’ facile dimagrire e fare una conciatura un po spaventosa,,,, ma concentrati sul tuo lavoro piuttosto e non alle apparenze….
grazieeee
Il tuo commento è molto severo, però su alcune cose concordo. Dario Argento è stato un grande regista, ma negli anni 60-70. “L’uccello dalle piume di cristallo”, “Quattro mosche di velluto grigio”, “Profondo rosso” e “Suspiria” sono sicuramente grandi film. Il problema è degli ultimi anni, in cui Argento si è “americanizzato” (o ha semplicemente perso la sua vena creativa?) con risultati alquanto scandalosi.
Ti ringrazio per il commento, continua a seguirci.
Daniele